L’IMPORTANZA DELLA NON DISCREZIONALITA’

Chi ha letto la mia storia di trader nella pagina “chi sono”, ha già avuto modo di vedere a grandi linee come nel corso del tempo il mio modo di fare trading sia cambiato. All’inizio era un trading quasi improvvisato, conoscevo poco l’analisi tecnica ed entravo a mercato molto “a sensazione”: il metodo che utilizzavo si avvicinava molto al classico “dick of the dog” (online ci sono ottimi traduttori automatici), tecnica di trading adottata praticamente da tutti coloro che si affacciano da neofiti sui mercati finanziari. Il grosso problema di questa tecnica è che se all’inizio ti va bene poi ti rovini… A me è andata abbastanza male (per fortuna con capitali limitati) e quindi ho capito in tempo che era meglio iniziare a studiare sul serio.

Da questi studi è nata un’operatività basata sia sull’analisi tecnica classica, quella che si studia sui libri, sia sulle prime osservazioni “personalizzate” che facevo sui grafici e sull’andamento dei mercati. Prima di ogni operazione analizzavo il grafico, facevo le valutazioni che ritenevo opportune e poi se c’erano condizioni sufficienti facevo partire il trade. A volte. Altre volte no. A volte entravo e poi uscivo subito perché mi pentivo dell’ingresso. A volte non entravo e poi mi pentivo di non essere entrato… Il problema principale di questo modo di operare era che ogni volta dovevo valutare un sacco di cose, e spesso alcune cose dicevano di entrare nel trade e altre dicevano di star fuori, quindi c’era sempre un’incertezza di fondo che complicava non poco il processo decisionale. Non sto dicendo che il metodo non fosse profittevole, ma sicuramente procurava uno stress operativo che mi toglieva in parte il piacere di fare trading. Questa mancanza di regole precise da seguire ha anche contribuito in maniera determinante al verificarsi del periodo “stalla puzzante” seguito al periodo “stella splendente”, dato che esse mancavano non solo per l’ingresso ma anche per l’uscita dalle operazioni, il che portava a fare banalissimi (ma purtroppo frequentissimi) errori del tipo non avere take profit e stop loss determinati a priori.

A questa fase seguì l’investimento di quasi tutto quello che avevo nella costruzione della nuova casa, e di conseguenza il capitale per fare trading si ridusse al minimo. La cifra rimasta “libera” era così bassa che non avrei più potuto permettermi i margini di errore che invece prima non erano un problema. Fu così che iniziò una nuova fase di studi, questa volta con l’obiettivo di definire delle regole precise che accompagnassero ogni trade dall’inizio alla fine: regole precise per gli ingressi, e regole precise per le uscite. Ho impiegato più tempo del previsto per trovare qualcosa di abbastanza solido da poter essere usato su strumenti finanziari diversi (forex, indici, azioni), ma una volta messe a punto le nuove strategie la mia operatività è completamente cambiata. Ovviamente in meglio!! Meno errori, meno stress, maggior piacere nel fare trading, più tempo libero a disposizione.

E’ qui che è entrato il concetto di NON DISCREZIONALITA’: una volta che le regole di entrata e di uscita sono chiare e interpretabili in un solo modo, eseguire il trade è semplice e immediato. Non devo più valutare ogni volta se e cosa fare, dove e quando aprire e chiudere una posizione, ma devo semplicemente guardare il grafico, verificare che siano presenti tutte le condizioni necessarie per fare l’operazione, ed inserire l’ordine nella piattaforma di trading. Semplice, veloce, senza dubbi. Con questo metodo vengono eliminate tutte le indecisioni, e di conseguenza tutto lo stress che deriva dal dover decidere ogni volta se, come e quando entrare in una posizione, e successivamente se, come e quando uscire dalla posizione in essere.

NON DEVO PIU’ PENSARE, DEVO SOLO AGIRE, dato che ho già pensato prima, con tutta la calma necessaria e prendendomi tutto il tempo necessario. E se voglio, dopo l’ingresso posso anche spegnere il computer. Inoltre l’analisi di ogni grafico per individuare l’eventuale operazione da fare richiede pochi secondi, proprio perché le regole sono già definite ed una volta che si è acquisita la completa padronanza delle strategie l’analisi diventa molto veloce.

Poi, col passare del tempo, mi sono reso conto che la non discrezionalità delle strategie e quindi la loro replicabilità al 100% le rende anche facilmente insegnabili ad altre persone!!! Sì, perché se una strategia di trading ha regole precise si può trasmettere facilmente ad altri!!! Al contrario, se una tecnica è formata da un insieme di elementi che ogni volta devono essere valutati “discrezionalmente” (vale a dire soggettivamente) da chi la applica, allora diventa molto difficile per l’allievo, una volta finito il corso, diventare autonomo ed efficace nell’utilizzo di quanto imparato. E purtroppo la maggior parte dei corsi di trading che esistono sul mercato sono di questo tipo.

E’ per questo motivo che ho deciso di creare i vari corsi di trading di cui parlo in questo blog (ognuno insegna una tecnica diversa) e il Master “Fai del trading la tua professione”, per insegnare delle tecniche di trading precise e replicabili al 100%, le uniche a mio avviso che vale la pena imparare.